​Vai dagli anni Duemila a oggi

Il nuovo millennio

 

Il primo anno del nuovo millennio si chiude con un concerto tenutosi nella Chiesa parrocchiale a cui partecipano il coro Laudate di Origgio, il coro Santa Cecilia di Uboldo e la soprano Gemma Lauropoli. 


Nel 2001 continua la tradizione dei concerti vocali-strumentali: il 13 ottobre, infatti, il Corpo Musicale onora Giuseppe Verdi con un concerto al cineteatro di Origgio alla presenza di un numeroso pubblico e dei paesi limitrofi. Partecipano la soprano rumena Gayaneh Tapacian, il tenore Ezio Pirovano e il baritono greco Koroneos Stefanos.

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La banda sfila in tenuta sportiva a Feltre

CORPO MUSICALE

SAN MARCO

ORIGGIO 1937

© Corpo Musicale San Marco APS 2022

 

Piazza XXV Aprile, 11 ​- 21040 Origgio (VA)

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Dalla fondazione agli anni Cinquanta

Le origini

 

Nell'autunno del 1935 un gruppo di giovani decide di incontrarsi per incominciare a discutere della passione che li accomuna, la musica.

Si tratta dei fratelli Carlo e Angelo Ceriani, Marino Della Vedova, Giuseppe Ferrario e Mario Galeazzi, i futuri fondatori del Corpo Musicale San Marco.

Angelo Ceriani, fondatore
Carlo Ceriani, fondatore
Mario Galeazzi, fondatore
Giuseppe Ferrario, fondatore
Marino Della Vedova, fondatore

I fondatori del Corpo Musicale San Marco. Da sinistra a destra: Carlo e Angelo Ceriani, Marino Della Vedova, Giuseppe Ferrario, Mario Galeazzi

All’epoca non esisteva una sede adeguata: ogni luogo andava bene per imparare i rudimenti della musica e per farlo ci si ritrovava nei cortili o nelle stalle. Come ricordava Paolo Ceriani (Pauleu), storico musicante e anima del Corpo Musicale San Marco, le prime riunioni si tennero infatti nella stalla di Giuseppe Ferrario (Pin Sacrista). Nel 1936, visto che il gruppo aveva acquistato maggiore concretezza, si decise di stabilire la prima sede ufficiale presso la trattoria “Griseu”, dove venne scattata la foto di gruppo che trovate qui sotto. La banda restò in questa sede fino al 1939.

Foto di gruppo scattata presso la trattoria Griseu

Foto di gruppo scattata presso la prima sede ufficiale del Corpo Musicale San Marco, la trattoria "Griseu"

Sotto la guida di Giovanni Giudici (Barbeleu), allora capobanda del Corpo Musicale Concordia di Caronno Pertusella, i cinque amici iniziarono l’apprendimento della musica. Visto l’entusiasmo degli origgesi, il maestro prestava la sua opera gratuitamente. Altri amici e conoscenti, probabilmente incuriositi da questa nuova esperienza, aderirono al gruppo. Le prove di marcia si tenevano sulle strade esterne del paese, lontano da occhi indiscreti e finalmente, domenica 25 aprile 1937, giorno di San Marco Evangelista, ebbe luogo la prima uscita ufficiale della nostra banda, composta da 17 elementi.

 

I primi strumenti furono acquistati dalla disciolta Banda Santa Cecilia di Uboldo, a prezzi di favore e con pagamenti dilazionati. Il musicante che riceveva lo strumento doveva versare 20 lire a titolo di cauzione. I fondatori fecero molti sacrifici per acquistarli: alcuni lavorarono persino fuori orario pur di ricevere alcune lire da versare nella cassa comune.

Prima uscita ufficiale per le vie di Origgio

Prima uscita ufficiale per le vie di Origgio (25 aprile 1937)

Il primo documento ufficiale della nostra banda è del 1938 e rappresenta l'elenco dei soci effettivi e degli aspiranti tali. Nel documento si prendeva scrupolosamente nota di tutti i dati del socio, così come dell’eventuale motivo della sua uscita dal Corpo Musicale.

 

Marco Droulers e il Corpo Musicale San Marco

 

Il primo presidente del Corpo Musicale fu Luigi Della Vedova (1937-1946), fratello di Marino, uno dei fondatori. È grazie a lui se nel 1938 Marco Droulers, amministratore delegato della “Manifattura lombarda lino e canapa”, presenzia all’esibizione della banda in occasione del Corpus Domini.

 

Della Vedova aveva infatti convinto l’industriale ad assistere alla processione religiosa e Droulers, notevolmente stupito e impressionato dalla serietà del gruppo, subito dopo la processione accettò di diventare il presidente onorario dell’associazione: è proprio in questa occasione che la banda, in suo onore, diventa ufficialmente il Corpo Musicale San Marco. Marco Droulers fu una figura molto importante per il Corpo Musicale e per il paese. Il suo aiuto tangibile e l’interessamento verso la banda vennero dimostrati in più occasioni, come ad esempio quando contribuì all’acquisto degli strumenti della disciolta banda delle Ferrovie Nord.

 

Nel 1939 la banda si reca per la prima volta fuori dal nostro paese: nel mese di maggio, infatti, sfila per le vie di Saronno.​ 

Il gruppo ormai è piuttosto folto e composto soprattutto da giovani. A questo proposito, una delle foto d’archivio ritrae il gruppo giovanile della banda. 

 

Nel 1940 Marco Droulers inaugura la nuova sede presso la Cooperativa Cattolica, dove la banda resterà fino al 1950.

Elenco dei soci effettivi e aspiranti tali

Elenco dei soci effettivi e aspiranti tali, primo documento ufficiale del Corpo Musicale San Marco (1938)

Gruppo giovanile della banda

Gruppo giovanile della banda. Da sinistra in alto:  Paolo Ceriani,  Ottorino Martinelli, Luigi Ferrario,  Leonardo Colombo, Francesco Banfi, Paolo Ceriani (Galdin),  Alcester Martinelli, Fiorenzo Ceriani. In ginocchio, da sinistra:  Giovanni Della Vedova, Mario Ferrario, Armando Ceriani, Antonio Banfi, Giovanni Paoloni.

Inaugurazione della nuova sede presso la Cooperativa Cattolica
Il primo presidente Luigi Della Vedova
Marco Droulers

La Seconda guerra mondiale e la ripresa

 

Con il passare del tempo per gli origgesi il Corpo Musicale diventa un’istituzione molto amata e tanto aiutata, anche in modo concreto. Si creò il cosiddetto comitato dei “Consulenti popolari”, composto da Pauleu e Pepin Galdin, Giuan Balchireu, Pedar Nisola, Stevanin della Murciona, Luisin Alfa Romeo, Giusep dal Marcu, Censin Motta, Carlin Gutin e tanti altri, che partecipavano alla vita della Banda ed erano sempre pronti ad aiutare in ogni necessità. ​

Da sinistra: il primo presidente Luigi Della Vedova; Marco Droulers; inaugurazione della nuova sede presso la Cooperativa Cattolica (1940)

Con l’arrivo della Seconda guerra mondiale la banda, pur con ranghi ridotti, ha sempre svolto l’attività musicale e tenuto contatti epistolari con i musicanti che erano alle armi. Nel 1942, durante la guerra, venne inoltre nominato il primo vicepresidente, Redento Balduzzi, che rimase in carica fino al 1945, quando venne sostituito da Cesare Candiani (1945-1953).

Dopo l’avvento della Repubblica di Salò (8 settembre 1943), i giovani di allora, sotto la guida instancabile di Peppino Ceriani (Botra), impedirono ai gerarchi di sopprimere il Corpo MusicaleI libri mastri furono nascosti in una cascina per impedire che venissero trovati e potessero essere utilizzati per ricostituire l'associazione una volta terminato il conflitto.

 

Anche dopo la Liberazione del 25 aprile 1945, con l’avvento dei partiti e nonostante le pressioni fatte da diverse parti, la banda ha sempre conservato la sua autonomia e apoliticità per rimanere fedele allo Statuto e stare insieme alla gente di Origgio.

Il dopoguerra

 

Dopo la guerra, nel 1946, fu nominato presidente Carlo Pagani, che rimase in carica fino al 1974. È proprio in questi anni che nasce la “Raccolta pro musica”, che si faceva in autunno poiché l’attività degli origgesi era prevalentemente agricola. Le offerte, infatti, erano effettuate soprattutto in natura: frumento, segale e granoturco, che venivano poi venduti per il sostegno del Corpo Musicale. I musicanti, suddivisi in gruppi nei vari rioni, giravano per i cortili suonando e rallegrando la festa della raccolta, spesso accolti dagli abitanti al grido di: “Carulina, Giuvaneta, Togn, Giuvaneu, a ghe la racolta pro musiga, porta chi ul stee pien da furment!”. Il presidente Pagani, poi, proprietario della posteria-panetteria, arrivava con panini e salamini per la gioia di tutti.

 

​Dopo alcuni anni di attività musicale, quando il gruppo aveva ormai superato i trenta musicanti, nel maggio 1945 il maestro Giovanni Giudici e il Consiglio direttivo decisero di comune accordo che era giunto il momento di mettere alla direzione artistica un maestro diplomato di maggiore esperienza e capacità. La scelta ricadde sul maestro Francesco Napolitano, vice maestro della banda di Saronno. Poiché all’epoca i mezzi di comunicazione erano inesistenti e il maestro non aveva mezzi di trasporto propri, il signor Angelo Ferrario andava a prendere il maestro a Saronno e lo riportava a casa dopo la lezione con il suo calesse trainato da un asinello. Il maestro Napolitano diresse il Corpo Musicale fino al 1947, anno in cui dovette dimettersi per problemi di salute.

Carlo Pagani, presidente

Carlo Pagani, presidente del Corpo Musicale San Marco dal 1946 al 1974

Nel 1947, in sostituzione, venne chiamato il maestro Iginio Fiorucci, rimasto a capo della banda fino al 1971. Il maestro Fiorucci era il direttore artistico della banda del Distretto Militare di Como: di giorno guidava le esibizioni della Banda militare e durante le sere della settimana dirigeva le bande di Origgio, Cantù, Villasanta, Albese e Balerna nel Canton Ticino. Sotto la sua direzione, l’attività musicale fu intensa e proficua, e apprezzata anche fuori paese. In questo periodo infatti la banda partecipa a tanti servizi, processioni e ritrovi musicali in paesi come Mariano Comense, Stezzano, Calusco d'Adda, Milano, Busseto, Parma, Trento, Ora, Cavalese, Verona (all’Arena), Saronno, Caronno, Lainate, Clivio (il paese di don Cesare Catella), Veniano e tanti altri ancora. Una delle immagini ritrae la banda durante una processione a Calusco d'Adda.

 

Nel 1948 il Corpo Musicale indossò la prima divisa di colore blu. In un secondo tempo vennero aggiunti scarpe e pantaloni bianchi, oltre che una foderina sul cappello, sempre di colore bianco, che richiamava molto l’aspetto della divisa della Marina Militare. 

 

Nel 1950 la banda partecipò ai funerali di Marino Della Vedova, uno dei fondatori del Corpo Musicale San Marco.

Uscita in occasione di una processioneFoto di gruppo scattata durante una gita al lagoFoto di gruppo con il maestro Francesco NapolitanoUscita in occasione dell'inaugurazione dell'asiloFunerale del fondatore Marino Della Vedova
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